Meccanica, tra ripresa e nuove tensioni geopolitiche – Rapporto Confartigianato Meccanica 2026 presentato da Enrico Quintavalle Responsabile dell’Ufficio Studi, Monica Salvioli dell’Osservatorio MPI Confartigianato Emilia Romagna e Anna Miazzo dell’Ufficio Studi di Confartigianato Veneto il 5 marzo 2026 in occasione della riunione congiunta dei consigli direttivi Confartigianato Meccanica e Subfornitura e Confartigianato Carpenteria meccanica al Villaggio Confartigianato all’interno del MECSPE a Bologna.
I contenuti del Rapporto Confartigianato Meccanica 2026 – Il Rapporto analizza struttura, congiuntura e prospettive di uno dei principali pilastri della manifattura italiana. Il settore conta 163 mila imprese e oltre 1,5 milioni di addetti, con una forte presenza di micro e piccole imprese e di 84mila imprese artigiane, che rappresenta oltre la metà (51,3%) delle imprese del comparto. La meccanica genera 465 miliardi di euro di fatturato e 228 miliardi di export, pari al 35,6% delle esportazioni italiane. Il report esamina inoltre i principali fattori di contesto che influenzano le prospettive del settore: tensioni geopolitiche, dominate dalla crisi in Medio Oriente, prezzi dell’energia, costo del credito, dinamica degli investimenti, mercato del lavoro e carenza di competenze, oltre alle opportunità legate a digitalizzazione e intelligenza artificiale. Completano l’analisi alcuni approfondimenti di filiera, tra cui alcune evidenze del report sui serramenti e sulla filiera della bicicletta, che evidenziano il ruolo delle imprese artigiane
