In sintesi – Dal 1 luglio 2017 il costo annualizzato dell’energia elettrica per una Micro-piccola impresa (MPI) tipo in maggiore tutela è pari a 11.478 euro, in crescita del 3,5% rispetto al trimestre precedente (383 euro in più) mentre scende dell’1,5% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno (169 euro in meno). L’aumento rilevato in ottica congiunturale è da imputarsi esclusivamente alla crescita dell’8,3% della Spesa per la materia energia mentre sono stabili sia la Spesa per il trasporto e la gestione del contatore che la Spesa per oneri di sistema; nel dettaglio la Spesa per la materia energia pagata dalla MPI tipo cresce quindi di 383 euro rispetto al trimestre precedente e di 257 euro rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Il calo rilevato in ottica tendenziale del costo per l’energia elettrica di una MPI è invece da imputarsi alla diminuzione dell’8,4% degli Oneri fiscali e parafiscali e dello 0,5% della Spesa per il trasporto e la gestione del contatore mentre cresce del 5,4% la Spesa per la materia energia.  

Al III trimestre 2017 la Spesa per energia è pari a 4.126 euro e torna ai livelli del I trimestre 2015 mentre la Spesa per oneri di sistema è pari a 3.808 euro, lo stesso valore del trimestre precedente e rappresenta il minimo degli ultimi quattro anni. Nel complesso gli Oneri fiscali e parafiscali pesano per il 39,7% del costo totale della bolletta elettrica di una Micro e Piccola Impresa, incidenza inferiore di 3,9 punti percentuali rispetto a quella della Spesa per la materia energia (43,6%). Nonostante la riduzione nel trimestre, resta strutturalmente alto il costo del dispacciamento: nel III trimestre 2017 si attesta sugli 874 euro all’anno, l’8,6% in più rispetto alla media registrata nel periodo precedente al picco di un anno fa.